QuartEight

“ Ludovico è il mio nome”

Omaggio a Beethoven

L’ ensemble pianistico “QuartEight”,in occasione dei 250 anni dalla nascita del grande compositore Ludwig van Beethoven, presenta uno spettacolo realizzato per onorare ed omaggiare l’ illustre musicista dal titolo: “ Ludovico è il mio nome” Il lavoro vedrà la sua prima rappresentazione a Casamarciano nell’ ambito del festival teatrale “ Scenari Casamarciano”.
Sul palco due pianoforti e quattro pianisti, Enza De Stefano, Domenico Iadevaia, Geminiano Mancusi e Giuseppe Giulio Di Lorenzo ; un leggio per brevi letture di scritti dello stesso compositore e di poeti suoi contemporanei che lo hanno ispirato a cura della voce recitante Luciano Varnadi Ceriello che aiuterà il pubblico a immergersi completamente nell’ atmosfera culturale ed emotiva dell’ immortale compositore.
L’ esecuzione su due pianoforti e a otto mani prevederà un repertorio integralmente dedicato a Beethoven con trascrizioni di alcune tra le sue opere più note. L’ “Omaggio a Beethoven” è una iniziativa di grande spessore culturale ed, in questo anno in particolare, un atto dovuto da parte di ogni musicista così come dei festival e rassegne artistiche, nell’ ottica di attenzione, divulgazione, promozione e approfondimento di tutte le forme di arte e cultura quali occasioni di crescita umana e sociale per tutti . Il ricordo di un uomo, un artista che ha profondamente sofferto nella propria vita, ma che ha saputo trovare, proprio nella sofferenza, una via verso la gioia sia per ognuno di noi ispirazione a guardare al mondo e alla vita come a un cassetto colmo di opportunità per essere felici.
“QuartEight” è un ensemble composta da 4 pianisti, Enza De Stefano , Domenico Iadevaia ,Geminiano Mancusi, Giuseppe Giulio Di Lorenzo .
Impegnati anche in attività solistica e in gruppi da camera con altri strumenti, i pianisti del “QuartEight” intendono dedicarsi e proporre un repertorio assai poco affrontato e quindi poco ascoltato : il repertorio originale per due pianoforti e a
otto mani. Il progetto entusiasma per la sua originalità unita al rigore e ad un approccio fedele allo spartito. Il loro interesse cade non solo sul repertorio originale a 8 mani ma su trascrizioni assai interessanti elaborate da compositori di alto rango come Busoni e Glazunov.
In alcuni casi il giovane pianista e compositore Geminiano Mancusi si occupa di trascrivere di propria mano opere di indiscusso valore musicale di noti compositori, rielaborandole e calandole in una atmosfera più vicina alla musica contemporanea.

 

 

LUCIANO VARNADI CERIELLO ( voce recitante)

Scrittore-cantautore

Luciano Varnadi Ceriello è nato a Rovigo il 28\\01\\1971 e risiede a Sirignano, in provincia di Avellino. È laureato in Lettere Moderne e svolge la professione di insegnante. È vincitore di importanti premi cantautorali e letterari (Premio Augusto Daolio città di Sulmona, Premio Golden Books Awards, Premio “Va in scena lo scrittore” della FUIS (Federazione Unitaria Italiana Scrittori) di Roma, il Premio Vallecorsi (Piacenza), il Premio Letterario SPOLETO ART FESTIVAL 2018 e tanti altri. Durante il suo percorso artistico ha inciso diversi dischi in qualità di cantautore: “Deserti irreali” del 2000, “RADIO VARNADI” del 2008 e “Contestatore Romantico” del 2012, nei quali è stato accostato a nomi del calibro di Fabrizio De Andrè, Franco Battiato e Enzo Jannacci

Ultima sua produzione discografica, che vede la collaborazione di Juri Camisasca (Storico collaboratore di Franco Battiato, autore del brano Nomadi), del M° Giuseppe de Lorenzo e della vocalist Vera Mignola, è l’album ONIRIC CHOPIN ProsiMeloMetro N. 1 (Vincitore Assoluto del Rive Gauche Festival 2019 con il PREMIO CITTA’ DI FIRENZE e risultato nella cinquina finalista del PREMIO TENCO 2019..

In qualità di scrittore ha pubblicato i romanzi “Il segreto di Chopin” (Armando Curcio Editore 2017), vincitore di 20 premi e inserito tra i 200 romanzi più belli d’Italia, e “IL SEGRETO DI MARLENE – Viaggio alla ricerca del sé” (Armando Curcio Editore, 2019).

LORENZO DI BELLA

Premio VITAVITA alla Carriera

Considerato uno degli artisti più rappresentativi della nostra regione, Lorenzo Di Bella si è aggiudicato nel 2005 il primo premio e medaglia d’oro al concorso pianistico Horowitz di Kiev (membro della Federazione Internazionale dei Concorsi di Ginevra).
Per meriti artistici nel 2006 gli è stato consegnato in Quirinale dall’ex Presidente Ciampi il Premio Sinopoli, in memoria del direttore d’orchestra Giuseppe Sinopoli, scomparso nel 2001.
Nel 1995 si è aggiudicato il “Premio Venezia”, il più importante concorso nazionale a seguito del quale ha tenuto recitals per le maggiori società concertistiche italiane.
Grande successo hanno riscosso le sue apparizioni al Festival dei Due Mondi di Spoleto, su invito personale del M°Giancarlo Menotti, al Teatro La Fenice di Venezia, al Teatro Olimpico di Vicenza, al Teatro delle Muse di Ancona, Sala Michelangeli di Bolzano, Montreal (Maison Symphonique), al Festival Liszt di Utrecht, all’ ETH di Zurigo, Festival Chopin di Marianske Lazne, Festival di Sombor, a Lugano, Amburgo, Berlino, Praga, Cracovia, Sarajevo, Novi Sad, Ottawa, Denver(CIPA), Pechino, Shanghai (Oriental Center), Wuhan, Xi’han, alla Società dei Concerti di Milano e alla sala Santa Cecilia dell’Auditorium “Parco della Musica” di Roma.
Ha eseguito nel 2013 l’integrale degli Etudes-Tableaux di Rachmaninov in due concerti, a Torino e Milano, all’interno della settima edizione del Festival MiTo-Settembre Musica.
La sua attività concertistica lo ha portato ad esibirsi in importanti città italiane ed estere e con orchestre quali: Orchestra Nazionale di Santa Cecilia, Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, Orchestra Sinfonica di San Remo, Orchestra Nazionale di O’Porto, Orchestra Filarmonica Marchigiana, Orchestra Sinfonica di Pesaro, Orchestra Sinfonica Nazionale dell’Ucraina, Orchestra Sinfonica di Nancy, Südwestdeutsche Philarmonie, Orchestra Sinfonica Villingen-Schwenningen, New World Philarmonic, Moravian Philarmonic Orchestra, West Bohemia Orchestra, Podkarpacka Symphony Orchestra, Filarmonia Sudecka, Kielce Philarmonic e Philarmonisches Kammerorchester Berlin.
Ha collaborato con importanti direttori tra cui James Conlon, Kirill Karabits, Vassylis Christopoulos, Reinhard Seehafer, Jorge Iwer, Zbinĕk Müller, Vladimir Sirenko, Michael Maciaszczyk, Michel Brousseau, David Crescenzi, Francesco Lanzillotta, Luigi Piovano.
Per la sua attività artistica è stato insignito in Campidoglio del Picus del Ver Sacrum insieme all’attore MAX GIUSTI e al regista PIER LUIGI PIZZI, quale “Marchigiano dell’anno 2006”, riconoscimento istituito dal CE.S.MA di Roma.
Dal 2019 è docente di pianoforte principale presso il conservatorio “G.Rossini” di Pesaro e direttore artistico dell’Accademia Pianistica delle Marche di Recanati dove ogni anno organizza masterclass con pianisti e didatti di fama internazionale.
Lo scorso dicembre è tornato per la seconda volta in Cina dove si è esibito in recital ed ha tenuto delle masterclass nella sala del conservatorio di Shanghai e presso l’Università di Xi’An.
E’ ideatore e direttore artistico della stagione concertistica CIVITANOVA CLASSICA Piano Festival, del “Mugellini Festival” di Potenza Picena e del Concorso Pianistico “La Palma d’Oro” di San Benedetto del Tronto.
Vive e risiede da sempre a Civitanova Marche.

DUETS

dalla canzone al jazz

Voce Emilia Zamuner

Contrabbasso e Basso elettrico Massimo Moriconi
Emilia Zamuner ha già collezionato collaborazioni importanti e un’intensa attività concertistica che l’ha portata ad esibirsi in Italia e all’estero. Nel 2016 si classifica al primo posto del “Premio Internazionale Massimo Urbani”. Nello stesso anno, apre il concerto di Diana Krall presso l’Arena Flegrea di Napoli, e la stessa cantante canadese la presenta come “a wonderful voice”. Nel 2019 si classifica al secondo posto del concorso Ella Fitzgerald vocal competition tenutosi a Washington DC come unica finalista italiana
Massimo Moriconi. Per tutti gli anni 80 è stato il bassista dell’Orchestra dei ritmi leggeri della RAI di Roma, Ha registrato circa 350 dischi e tra le collaborazioni più durature spicca quella con MINA con la quale ha realizzato 44 lavori discografici. Collaborazioni in ambito jazz come Chet Baker, Lee Konitz, Phil Woods, Tal Farlow, Billy Cobham, Toots Thielemans, Brian Auger, Barney Kessell, Ralph Towner, Kenny Wheeler, Armando Trovajoli, Romano Mussolini, Lelio Luttazzi, Gianni Basso, Renato Sellani, Paolo Fresu, Massimo Urbani, Flavio Boltro, Fabrizio Bosso, Enrico Rava etc…

Di Annamaira De Crescenzo

Foto di Mario Catuogno b y SpectraFoto

I l terzo giorno della nostra permanenza a Terni per la seconda Edizione di Umbria Jazz Spr i ng, avendo già visto tutt i i concert i fissat i nel programma del Teatro Secci degli Art isti italiani ed internazionali invitati per tale Edizione,ci siamo dedicati all’ascolto, nel Caffe del Corso di due progetti di validissimi musicisti jazz i taliani: “Modali tà Trio” con Massi mo Mor iconi al contrabbasso/basso,Nico Gori al

clarinetto/sax, ElIade Bandini alla batter ia e l’altro progetto “Duet” sempre con Massimo Moriconie Emilia Zamuner alla voce.

Ne il presentare proprio il progetto “Duet”, Giovanni Serrazanetti lo ha definito come uno dei più belli della rassegna e la stessa Emili a Zamuner come l’autentica rivelazione dell’intera edizione di UmbriaJazzSpring. In effetti il progetto che ha dato vita ad una collaborazione tra i due artisti nata in occasione della vittoria di Emil ia Zamuner al Premio Massimo Urbani 2016 (ricordiamo che nello stesso anno la cantante ha vinto anche il Premio Giovane Talento al Festival VitaVita). Da tale collaborazione è nato “Duet” il loro primo disco insieme contenente brani decisamente jazzistici come “My Funny Valentine”, “Summert ime” , “Caravan” seguiti da brani portati al successo da Mina, con la quale Massimo Moriconi ha collaborato per decenni, come “La Gatta” e “Tintarella di Luna” e da brani riarrangiati dallo stesso Massimo come in “Almeno tu nell’un iverso” e “Donna” reso celebre dal Quartetto Cetra. Ma l’emozione più grande arriva con l’interpretazione di “Nuvole” un dolcissimo brano scritto da Massimo Moriconi e dedicato alle figlie che esprime tutta la poesia che solo un musicista compositore di altissimo livello può esprimere.